Come scegliere una psicoterapeuta o uno psicoterapeuta: criteri pratici
Come scegliere una psicoterapeuta o uno psicoterapeuta?
Decidere di iniziare un percorso di psicoterapia è spesso già un passo impegnativo. Capita poi che la scelta della professionista o del professionista a cui rivolgersi generi altrettanta incertezza: come si fa a capire chi è la persona giusta? Di seguito alcuni criteri pratici utili per orientarsi.
Verificare l’iscrizione all’Albo e la formazione in psicoterapia
Il primo controllo riguarda i requisiti formali. Si tratta di un passaggio spesso sottovalutato, ma è la base per una scelta consapevole.
- Iscrizione all’Albo degli Psicologi, sezione A, requisito minimo per esercitare la professione
- Specializzazione in psicoterapia, conseguita presso una scuola riconosciuta dal MUR (percorso post-laurea di almeno 4 anni), che abilita all’uso del titolo di psicoterapeuta
Questi dati sono verificabili tramite il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.
Orientamento terapeutico: cosa significa in pratica
Esistono diversi approcci teorici e metodologici, ciascuno con strumenti e modalità di lavoro propri. Tra i principali:
- Cognitivo-comportamentale: lavora su pensieri, emozioni e comportamenti disfunzionali con un approccio strutturato e orientato agli obiettivi
- Psicodinamico/psicoanalitico: esplora vissuti inconsci e pattern relazionali radicati nella storia personale
- Sistemico-relazionale: considera la persona nel contesto delle relazioni familiari e sociali
- Breve Focale Integrata: unisce tecniche cognitivo-comportamentali e psicodinamiche in percorsi mirati e personalizzati (per saperne di più)
Non esiste un approccio “migliore” in assoluto: la scelta dipende dal tipo di difficoltà, dalle preferenze personali e, in parte, anche da un percorso di prova.
Il primo colloquio conoscitivo
Molte professioniste e molti professionisti offrono un primo colloquio conoscitivo in cui si definiscono insieme il motivo della richiesta e le modalità di lavoro possibili.
Durata e struttura variano da professionista a professionista, e dipendono anche dall’approccio utilizzato: in media si tratta di un incontro di circa 50 minuti, ma alcune professioniste e alcuni professionisti possono scegliere una durata più estesa. In alcuni casi, in base alla situazione specifica e alla formazione della professionista o del professionista, può essere proposto un percorso di valutazione psicodiagnostica più approfondito — utile anche per chi desiderasse approfondire il proprio funzionamento o fosse stato indirizzato o indirizzata a farlo da un’altra professionista o un altro professionista.
Il primo colloquio è comunque un’occasione utile per valutare:
- La sensazione di essere ascoltate o ascoltati e comprese o compresi
- La chiarezza nella spiegazione del percorso proposto
- La disponibilità a rispondere a domande su modalità, tempi, costi
Non è raro che serva più di un incontro, anche con professioniste e professionisti diversi, prima di trovare la persona con cui si crea la giusta alleanza terapeutica: è un dato normale, non un fallimento.
Aspetti pratici da considerare
- Vicinanza geografica e modalità: in presenza, online o ibrida
- Continuità: disponibilità di orari compatibili con la propria routine
- Specializzazioni specifiche: alcune professioniste e alcuni professionisti si dedicano a particolari aree (es. approcci trauma-focused, terapia di coppia, età evolutiva)
- Costi e detraibilità fiscale delle spese sostenute
Intersezioni Milano: la varietà di approcci in uno stesso spazio
Anche all’interno di uno stesso studio è frequente trovare professioniste e professionisti con formazioni diverse, ciascuno responsabile in autonomia del proprio percorso clinico. Ad esempio, tra le psicoterapeute e gli psicoterapeuti che operano negli spazi di Intersezioni Milano si trovano specializzazioni riconosciute (MIUR/MUR) come la terapia Cognitivo-Comportamentale, la Psicoterapia Costruttivista e la Psicoterapia Breve Focale Integrata, talvolta affiancate da formazioni ulteriori successive alla specializzazione, come EMDR, DBR, Psicoterapia Sensomotoria o Clinical EFT. Questa varietà permette, all’interno dello stesso contesto, di individuare l’approccio più adatto alla persona e al tipo di difficoltà portata.
Quando la psicoterapia si affianca ad altri percorsi
In alcuni casi un percorso di psicoterapia può essere integrato con altri strumenti, come l’arteterapia o la mindfulness, soprattutto quando la parola non è l’unico canale attraverso cui una persona riesce a entrare in contatto con il proprio vissuto. Un contesto multidisciplinare come Intersezioni Milano permette di valutare, caso per caso, quale combinazione di strumenti risponda meglio alle esigenze della persona.
Domande frequenti
Quanto dura in media un percorso di psicoterapia?
Non esiste una durata standard: dipende dal tipo di difficoltà, dagli obiettivi concordati e dall’approccio utilizzato. Può variare da pochi mesi ad alcuni anni.
È normale cambiare psicoterapeuta durante il percorso?
Sì, può succedere. Se non si percepisce un’alleanza terapeutica solida, è legittimo valutare un cambiamento.
Psicologa/psicologo e psicoterapeuta sono la stessa cosa?
No. Chi è psicoterapeuta è anche psicologa o psicologo (o medica/medico), ma non tutte le psicologhe e tutti gli psicologi sono psicoterapeuti: il titolo di psicoterapeuta richiede una specializzazione ulteriore di almeno 4 anni dopo la laurea e l’abilitazione.










